“tanto a me non capita”

Pier Andrea CudiaForse non tutti ancora sanno che da circa un’anno, aprendo il codice PENALE ci si imbatte su un nuovo articolo che riguarda la vita di ogni individuo che quotidianamente decide di salire a bordo della propria auto, e in un paese come l’Italia dove secondo dati ISTAT circolano 600 auto ogni 1000 abitanti , credo che quest’ultima riguarda un po tutti.
Tale nuova ed importantisima introduzione penale disciplinata dall’art 589-bis riguarda l’ OMICIDIO STRADALE.
Quest’ultimo reato, autonomo, è graduato su tre varianti: resta la pena già prevista per l’ipotesi di base, quando la morte sia stata provocata violando il codice della strada (2-7 anni di reclusione); la seconda variante prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca un incidente mortale sotto effetto di stupefancenti o in stato di ebrezza grave (tasso alcolemico superiore a 1,5g per litro); la terza fattispecie contempla la reclusione da 5 a 10 anni per chi “uccide” con un tasso alcoolemico lieve( oltre 0,8g per litro). Immagine Pier

Gli anni di carcere arrivano a 18 nel caso in cui il conducente provochi la morte di una persona o lesioni, anche lievissime di un’altra o più persone.

In un cosi severo ma giusto contesto giocano un ruolo fondamentale le compagnie assicurative con le mille loro insidie, in particolare una tra tutte: la rinuncia alla rivalsa.

Quest’ultima che deriva da una norma di legge, è il diritto delle compagnie assicurative di rivalersi sul proprio assicurato e chiedere il “conto” dopo aver risarcito il danno ai terzi coinvolti in un’inciente, qualora sussistano gravi violazoni del codice stradale o appunto sussista lo stato di ebrezza, si attesti la guida sotto effetti di stupefacenti(o psicofarmaci), revisone scaduta o patente non rinnovata.

E’ dunque di estrema importanza la clausa di rinuncia alla rivalsa ove l’ipotesi su indicate sono anche solo lontanamente ipotizzabili, come nel caso di figli giovani che potrebbero prendere l’auto, anche se in realtà anche ad un genitore potrebbe capitare di bere un bicchiere in più ad una festa, e pur essendo in buona fede, aimè essere vittima del fato.
Questa clausula assicurativa dunque non deve mai essere sottovalutata, dimenticata o ancora peggio (ma non raro) occultata da polizze on.line o assicuratori senza etica che pur di accaparrarsi il mercato con premi vantagiosi promettono contratti estremamemte pericolosi per il contraente, rischiando di mettere sul lastrico intere famiglie.

Per concludere le esclusioni nelle polizze RCA sono mollte, alcune conosciue e facilmente individuabili, altre più ”nascoste”; è per questo che una BUONA polizza assicurativa, deve sicuramente non essere troppo onerosa ma deve pur sempre svolgere il compito per la quale è nata: assicurare!

Massimali alti, anche un po’ sopra i limiti di legge e la casellina di rinuncia alla rivalsa sempre barrata, sono sicuramente un buon punto di partenza, anche se è sempre bene ricordare che PRIMA di iniziare a bere anche POCHI bicchieri, è d’obbligo dare le chiavi della propria auto a qualcun’altro o rintracciare il numero di un taxi.

Sig. Cudia Pierandrea
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