piani individuali di investimento di risparmio (O pir), introdotti dall’ultima legge di bilancio, sono stati creati come forma di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane, e in particolare verso le piccole e medie imprese.

Ma in sostanza:

1. COSA SONO I PIR?

I Pir possono essere gestiti da società di gestione del risparmio (SGR), ma possono essere anche di natura assicurativa o inseriti nell’ambito del risparmio amministrativo. E sono esclusivamente dedicati alle persone fisiche. La normativa, inoltre, prevede pure che possano essere costruiti in modo autonomo. Ogni singolo Pir, che deve essere mantenuto almeno per 5 anni, non può superare i 30.000 euro di investimento. In cambio l’investitore otterrà un beneficio fiscale ottenendo la completa esenzione del pagamento della ritenuta sul capital gain.

2. COME INVESTE UN PIR

Le risorse raccolte in un Pir possono essere investite in diversi strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, quote di fondi di investimento e anche conti correnti bancari. Un “vincolo di diversificazione” prevede che il 70% di quanto investito debba essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese europee purchè abbiano stabile organizzazione in Italia. Il restante 30% può essere destinato ad altri strumenti finanziari quali conti correnti o conti di deposito. Ciò che vi è anche da sapere è che il 30% del primo 70% (quindi 21% sul totale) deve essere obbligatoriamente rivolto a strumenti emessi da società diverse a quelle incluse nel FTSE mib. In sostanza, quindi, verso aziende di minori dimensioni (PMI) quotate, ad esempio, nel segmento MidCap o Star(segmento delle società ad alti requisiti) o sul segmento AIM. Ed infine, un “vincolo di concentrazione” impone che non più del 10% del portafoglio possa essere destinato a strumenti emessi dallo stesso emittente.

3. MA COSA SONO MIDCAP, STAR E AIM?

A Piazza Affari i segmenti citati hanno questo significato:

– MidCap è il paniere che raccoglie i titoli a media capitalizzazione ed è composto dalle 60 società più grandi che però per valore di capitalizzazione non appartengono all’indice FTSEMIB.

– Lo Star (Segmento con titoli ad alti requisiti) raggruppa le società con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 mld di euro. Tali aziende, inoltre, si impegnano a rispettare alcuni termini di trasparenza di comunicazione all’esterno e alta liquidità, data da un flottante di almeno il 35%.

– Aim invece, è l’acronimo di Alternative Investment Market, ed è dedicato alle Pmi italiane ad altro potenziale di crescita.

4. PIR E INVESTIMENTO DI MEDIO PERIODO

I Piani di investimento individuale non hanno una durata massima. E’ invece definita una durata minima di 5 anni sopra i quali non verranno applicate tasse sulle rendite finanziarie. In caso contrario, se le somme venissero ritirate prima dei 5 anni il risparmiatore verserà la normale tassazione del 26% sulle plusvalenze maturate, sia in termini di capital gain che di dividendi percepiti.

5. PIR NELLE SUCCESSIONI E DONAZIONI

I Pir non sono soggetti all’imposta su successioni e donazioni ed è confermata la neutralità fiscale dei piani individuali di risparmio.

DOMANDE FREQUENTI SUI PIR

Cosa succede se la società in cui ho investito passa al paniere principale? Perdo l’esenzione fiscale?                   

Assolutamente no, dato che quello che accede dopo la sottoscrizione è irrilevante ai fini fiscali.

I Pir possono essere intestati a minori?                                                                                                                                             

Si, visto che il regime agevolativo è indipendente dall’età del sottoscrittore e un Pir può essere intestato anche ad un minore.

E’ possibile sottoscrivere più Pir? No, ogni individuo può avere 1 solo Pir nello stesso momento.

Cosa succede in caso di decesso del titolare del Pir prima dei 5 anni dell’orizzonte minimo di piano?Se muore l’intestatario del Pir prima dei 5 anni minimi agli eredi viene comunque riconosciuta l’agevolazione di non pagare gli eventuali capital gain maturati sino alla data di apertura della sucessione.

 

 

Foto Articolo Pir

Dott. Luca Sperandio

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